Milonga al Palazzo

Descrizione

CENNI SUL PALAZZO DUCALE
Il palazzo ducale rappresenta una delle costruzioni più emblematiche di Palma. Fu fatto edificare dal duca Giulio Tomasi, come seconda residenza della famiglia, dopo che la prima fu trasformata in convento di clausura dedicato alla Madonna del SS. Rosario e consacrato all’ordine monastico di San Benedetto.. 
L’edificio, realizzato tra il 1653 ed il 1659, anno in cui viene anche inaugurato il monastero, si articola su due elevazioni, oltre il sottotetto. Al piano terra, ove oggi è sistemata la biblioteca e il museo non ancora attivo, erano situati i magazzini ed i depositi. Al piano nobile, quello di rappresentanza, sono dislocate le sale, otto delle quali, dotate di superbi soffitti lignei a lacunari dipinti che, presumibilmente, sono stati completati tra la fine del 1600 e gli inizi del 1700. 
Si tratta di un edificio dalla mole compatta che esternamente è caratterizzata da una generale sobrietà e linearità del disegno. A tale semplicità decorativa fa riscontro la grande magnificenza dei soffitti lignei a lacunari dipinti, che coprono tutte le sale del piano nobile tranne le ultime due ubicate nel lato occidentale. 
La costruzione è costituita da due corpi di fabbrica disposti ad L, uno orientale e l'altro meridionale. L'asimmetria delle aperture al piano superiore nel lato sud, sembra indicare l’incompiutezza di un progetto originario mai portato a termine e che, probabilmente prevedeva un complesso architettonico assai più esteso, composto da quattro ali disposte attorno ad una corte centrale.
Ubicato nell’ estrema parte occidentale del nucleo urbanistico originario, ai piedi della monumentale gradinata dominata dalla monumentale facciata della Chiesa Madre, l'edificio incombe strategicamente sulla vallata sottostante, sulla quale si apre con delle balconate sostenute da mensole in pietra scolpita con motivi floreali ed antropomorfi.
La sontuosità decorativa dei soffitti realizzati verosimilmente dalle medesime maestranze impegnate nel monastero delle benedettine e nella chiesa di santa Maria La Nuova di Licata, attraverso un marcato simbolismo, celebra da un lato la potenza del casato e la sua posizione di preminenza nella scala gerarchica della società del tempo e dall'altro il grande misticismo che sempre ha inciso su ogni aspetto della vita della comunità cittadina. Anche nei soffitti tale misticismo emerge continuamente attraverso la ripetitività, quasi ossessiva, di elementi simbolici come la catena, costantemente presente anche nel monastero, o la croce presente in diverse varianti: croce greca, croce latina, croce commissa (priva di uno dei quattro bracci), croce uncinata, ecc.. 
La costante presenza di stemmi araldici, insegne militari ed emblemi di ordini cavallereschi, d’altro canto, testimonia l’impegno e la dedizione della famiglia a difesa dei valori cristiani contro i pericoli derivanti dalle continue incursioni turche.
Fra le diverse sale con soffitti, si ricordano la sala delle armi, quella della palma, quella delle croci commise ed in particolare, la sala del gattopardo rampante, dove il soffitto si distingue dagli altri per la ricchezza e la varietà decorativa e per il lacunare centrale raffigurante lo stemma del casato, purtroppo trafugato nei decenni passati ed oggi “rimpiazzato” con una copia.
I soffitti lignei del Palazzo Ducale, possono pertanto essere considerati un autentico monumento all’allegoria e al simbolismo celebrando non solo la città e la potenza dei suoi fondatori ma il grande fervore religioso che fa di Palma un unicm tra quelle fondazioni che Maria Giuffrè definisce “Città nuove di Sicilia”.

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Palazzo Ducale Palma Di Montechiaro, Piazza Tomasi

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