Scuola di Tango Argentino Traspié

Informazioni sul maestro

MARCO EVOLA & PAOLA PALAIA

  • M a r c o    E v o l a

Laureato in economia e commercio, si avvicina al tango nella seconda metà degli anni 90.
Nel 1997 fonda l’Associazione Tangare insieme ad Antonio Lalli e Paola Palaia ed oltre a partecipare a spettacoli ed esibizioni, insegna con loro in varie scuole di Roma, Pescara, Bari e Perugia.
Sin da subito approfondisce lo studio della storia e della cultura del tango e tiene da diversi anni regolarmente seminari sulle orchestre e i personaggi più illustri del tango.
Apprezzato musicalizador, conosciuto e richiesto in tutta Europa, è il dj resident del Giardino del tango a Roma per 10 anni fino al 2008, della Milonga del martedì a San Pancrazio a Roma, della Milonga La Milonguera di Perugia.
In copppia con Paola Palaia prende parte a numerosi spettacoli di cui è coreografo e ballerino: nel dicembre 2001 presso il teatro Sala Uno (Roma) : “Come Filigrana Scomposta”, testi, poesie e regia di Antonella Zagaroli.
Ha ballato in vari teatri italiani con i gruppi: “Corrientes de Tango”, “Projecto Tango”, “Four For Tango”.Tra le più significative esperienze teatrali, con i Four For Tango, al Politeama di Lecce aprile 2002, Brindisi ottobre 2002, con il Cuarteto Corazon all’Auditorium di San Domenico a Foligno giugno 2005.
Tra le apparizioni televisive ricordiamo “Uno Mattina” (Rai Uno) e nel settembre 2001 su Rai Uno “Premio Sirmione” insieme a Paola Palaia nel corpo di ballo di Alejandra Mantiñan e Gustavo Russo, primi ballerini della compagnia internazionale “Tango Passion”.
Nel 2003 e nel 2004 ha insegnato tango argentino presso la “Scuola Internazionale di Cinema” a Roma.
Nel 2008 insieme a Laura Mommi, con cui insegna a Perugia da diversi anni, costituisce la scuola di tango argentino Traspié con sede a Roma e Perugia.
Dal 2010 partecipa insieme a Laura Mommi allo spettacolo del Balletto di Roma  ‘Contemporary Tango’ con  le coreografie di Milena Zullo girando per i principali teatri di tutti Italia.
Dall’ottobre del 2011 oltre a proseguire l’insegnamento nelle sedi Traspiè a Roma con Paola Palaia e in quella di Perugia con Laura Mommi, si sposta anche a Napoli, Bari e Pescara intervenendo presso altre scuole con stages a cadenza mensile.

Il tango che Marco Evola propone è un tango fatto di relazione ed ascolto reciproco in cui dettagli e sfumature costituiscono “essenza”, preferendo una semplicità profonda ad una complessità superficiale, privilegiando sempre e comunque il “come”.
La filosofia didattica è rivolta all insegnamento di un tango “sociale” che si balla in sala insieme ad altre coppie, con educazione e nel rispetto dei codici della milonga.

P a o l a    P a l a i a

Di formazione classica, dal 1994 inizia a studiare tango argentino con Miguel Angel Zotto, Gustavo Naveira, Susana Miller, Osvaldo Zotto y Lorena Ermocida e altri.
Partecipa come ballerina agli spettacoli “Intango” (1997), “Tango di memorie scolorite” (1997), “Tango per un anno solo” (1998), “Come filigrana scomposta” (2001).
Cura le coreografie dello spettacolo “Ballata dell’oblio in nota di tango” (1998).
Prende parte, come ballerina, al film “Incontri proibiti” con Alberto Sordi e Valeria Marini, e al film “Milonga”, con Giancarlo Giannini.
Nel marzo del 1999 partecipa al 1° Festival del Tango Argentino a Buenos Aires (il periodico “El Tangauta” le dedica un servizio con copertina insieme a Antonio Lalli).
Ha ballato con i gruppi musicali “Corrientes de Tango”, “Garua Tango Ensemble”, “Projecto Tango” e “Four for Tango”.
Dal 1998 al 1999 ha partecipato come insegnante e ballerina alle lezioni e agli spettacoli allestiti per la manifestazione “Invito alla lettura” nell’ambito dell’Estate Romana.
Nel gennaio 2001 si esibisce con il ballerino Ruben Celiberti all’interno della trasmissione RAI “Va’ dove ti porta il cuore” di Milly Carlucci.
Nel settembre 2001 partecipa, insieme a Marco Evola, alla trasmissione televisiva di RAIUno “Premio Sirmione” come corpo di ballo di Alejandra Martinan e Gustavo Russo, primi ballerini dello spettacolo Tango Pasion.
Dal 2009 collabora attivamente con Traspié nell’insegnamento nei corsi che si tengono a Roma.

  • P a o l a    P a l a i a

Di formazione classica, dal 1994 inizia a studiare tango argentino con Miguel Angel Zotto, Gustavo Naveira, Susana Miller, Osvaldo Zotto y Lorena Ermocida e altri.
Partecipa come ballerina agli spettacoli “Intango” (1997), “Tango di memorie scolorite” (1997), “Tango per un anno solo” (1998), “Come filigrana scomposta” (2001).
Cura le coreografie dello spettacolo “Ballata dell’oblio in nota di tango” (1998).
Prende parte, come ballerina, al film “Incontri proibiti” con Alberto Sordi e Valeria Marini, e al film “Milonga”, con Giancarlo Giannini.
Nel marzo del 1999 partecipa al 1° Festival del Tango Argentino a Buenos Aires (il periodico “El Tangauta” le dedica un servizio con copertina insieme a Antonio Lalli).
Ha ballato con i gruppi musicali “Corrientes de Tango”, “Garua Tango Ensemble”, “Projecto Tango” e “Four for Tango”.
Dal 1998 al 1999 ha partecipato come insegnante e ballerina alle lezioni e agli spettacoli allestiti per la manifestazione “Invito alla lettura” nell’ambito dell’Estate Romana.
Nel gennaio 2001 si esibisce con il ballerino Ruben Celiberti all’interno della trasmissione RAI “Va’ dove ti porta il cuore” di Milly Carlucci.
Nel settembre 2001 partecipa, insieme a Marco Evola, alla trasmissione televisiva di RAIUno “Premio Sirmione” come corpo di ballo di Alejandra Martinan e Gustavo Russo, primi ballerini dello spettacolo Tango Pasion.
Dal 2009 collabora attivamente con Traspié nell’insegnamento nei corsi che si tengono a Roma.

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Descrizione dello stile

Che Cos’ è Il Tango Argentino?

Il tango è un ballo che domande!

Vero, è un ballo.

Ma fosse solo così non avrebbe nulla di speciale, non più di altri balli.

Invece il Tango è qualcosa di completamente diverso.

E’ una forma d’ espressione che si sviluppa su passi di danza. Un dialogo tra due persone che, incidentalmente, ballano anche. Così ognuno balla il proprio Tango, che non è uguale a quello di nessun altro. Per questo il tango è basato totalmente sull’improvvisazione, ed è in questo aspetto che risiede la sua bellezza, la sua capacità di emozionare.

Il Tango esalta l’espressività, ci permette di mettere in gioco quello che siamo realmente: la nostra personalità, le nostre emozioni, il nostro vissuto.

Il tango è molto lontano dai luoghi comuni  e dai cliché che nel tempo gli sono stati attribuiti: una danza aggressiva espressione di una sensualità da operetta fatta di calze a rete e rose tra i denti.

Fosse davvero questo, il tango Argentino non sarebbe mai uscito dalle “milonghe” di fine ‘800 di Buenos Aires per diventare un fenomeno internazionale, una danza la cui dimensione interiore e intimista è di gran lunga superiore a quella coreografica più conosciuta.

Il Tango è un Abbraccio!

Marco Evola

Location abituali

Scuola di Tango Argentino Traspié Roma

con Marco Evola e Paola Palaia

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